Agricoltura Biologica

La scelta di produrre in regime biologico è una scelta efficace per il benessere di ogni individuo ma anche per il pianeta, la scelta sostenibile è un voto diretto per la salute e la speranza delle generazioni a venire. Il nostro obiettivo principale non è il raggiungimento di elevati livelli di produzione, ma il mantenimento e l’aumento dei livelli di sostanza organica nei suoli (organic farming) riducendo o eliminando del tutto l’apporto di fertilizzanti, d’erbicidi e di fitofarmaci per combattere parassiti (insetti, acari ecc.) e patogeni (funghi, batteri, virus). Il nostro metodo di produzione biologico esplica pertanto una duplice funzione: rispondere alla domanda da parte dei consumatori di vini salubri e sicuri; dall’altro, produrre vini naturali che contribuiscono alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale.

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Vigneti e Terroir

La parola terroir, dal francese “terra”, è apparsa per la prima volta nel XII secolo, per indicare una regione agricola naturale in cui vengono coltivati ​​prodotti agricoli o agroalimentari.

La terra sancisce il passaggio del tempo su di essa, ecco perché l’uomo ha l’attitudine di percepire nel vino un significato profondo che lo lega con la terra. L’uomo scova nel vino la sua anima, che non si riduce a quello che si vede nella bottiglia; è qualcosa che proviene da molto più profondo, la si ritrova nei venti che hanno soffiato su quei vigneti, nella brezza marina che ne ha accarezzato il suolo… Il terroir è prima di tutto un’intesa tra l’uomo e la terra, un vero e proprio matrimonio.

La famiglia Rallo crede fortemente nei valori che la costituiscono e, rispettando il terroir, si prende cura della terra e della mano che ha lavorato la pianta come una madre fa con i figli. La nostra storia di famiglia è racchiusa in una dimensione culturale, un know-how tramandato di generazione in generazione che rispecchia la tradizione, creando altresì un forte legame con l’identità locale. Rigore e costanza nel lavoro sono i nostri capisaldi. Crediamo nei valori dell’artigianato e dei vitigni autoctoni e nell’importanza preponderante del terroir nella qualità finale di un vino che sia autentico.

La nostra produzione vitivinicola si divide nelle due maggiori aree vitate della Sicilia: Etna e Marsala. Le caratteristiche dei nostri terroir, e le diverse tipologie di clima e suolo giocano anch’esse un ruolo importante nell’identità di un vino.

Vigneti dell’Etna

Siamo nel territorio della D.O.C Etna, un’area assolutamente unica, un vulcano attivo con un mosaico incredibile di suoli dovuti alle varie colate laviche di eruzioni, in cui ogni metro di terra è diverso dall’altro, donando tipicità e diversità dei sapori, colori e odori.

La composizione del suolo lavico a tessitura sabbiosa è caratterizzata da una ricchezza di minerali. Il clima è temperato mediterraneo, con piogge massime nel periodo autunno-vernino e minime nel periodo estivo che concorrono a produrre uve sane; i mesi di giugno e luglio sono di norma asciutti mentre agosto è abbastanza piovoso.  Le forti escursioni termiche dei mesi di agosto e settembre, favoriscono la produzione di uve dalla grande freschezza aromatica e dalla personalità unica. 

Nel versante Nord del vulcano, Marchese delle Saline coltiva il Nerello Mascalese, il Carricante e il Catarratto. I vigneti della linea Tìade e Longitudo15 si trovano tra le contrade Zottorinoto e Puntalepalino a Solicchiata (le uve vengono vinificate in questa cantina), nella frazione di Castiglione di Sicilia, a quota 750-900 metri s.l.m. Dai campi scuri come la pece ed infuocati come le fiamme dell’Apocalisse, l’allevamento preferito per la vite di quest’ area è l’alberello etneo o controspalliera con potatura a cordone speronato, utilizzati per sconfiggere calore e venti forti provenienti dal mare. 

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Vitigni Autoctoni

  • Il Carricante è un vitigno a bacca bianca il cui significato del nome sembra essere attribuibile alle abbondanti quantità che la pianta “carica” è in grado di produrre. Il grappolo è di dimensioni medie e gli acini molto corposi. Il Carricante si presenta in genere di colore giallo paglierino, con riflessi verdognoli, e produce bianchi eleganti e dalla spiccata mineralità.  Al naso è persistente, con fresche note di frutta bianca, erbe aromatiche, pietra focaia e agrumi. Puro e raffinato, è un vino fresco al palato, con un’elevata acidità e una piacevole sapidità finale. Generalmente ha buona struttura e longevità, che conferisce al vino complessità e morbidezza. Dal Carricante nasce il Tìade Etna Bianco 
  • Il Nerello Mascalese è un vitigno autoctono a bacca nera, principe della zona etnea. La pianta, a maturazione tardiva, dà vita a vini di grande eleganza e classe, grandi rossi da invecchiamento di colore rosso intenso, in cui predominano sensazioni olfattive di frutta rossa, erbe aromatiche, tabacco e spezie, insieme ad una tipica gradevole tannicità. Al palato colpisce per l’acidità e la spiccata mineralità tipica del terroir vulcanico. Dal Nerello Mascalese nascono Il Tìade Etna Rosso e il Longitudo15 .
  • Il Catarratto è un vitigno vigoroso molto espressivo, i cui profumi sono intensi. Le vigne sono tradizionalmente coltivate ad alberello, con potatura corta e pochi grappoli per pianta, in modo da ottenere uve dalla buona concentrazione aromatica. Il vino Catarratto ha un colore giallo paglierino, e il bouquet è caratterizzato da profumi di zagara, gelsomino, erbe aromatiche, agrumi e frutta bianca. Al palato colpisce per la vivace acidità, ben equilibrata da note fruttate. In bocca è fresco, vellutato, dotato di slancio e persistenza. Dal Catarratto nasce lo Spumante Extra Dry Tìade.

Vigneti di Marsala

Le vigne si trovano a Marsala, sul versante nord della provincia di Trapani, tra le contrade Baiata e Alfaraggio in zona D.O.P. ed I.G.P. Nell’area storica marsalese, Marchese delle Saline coltiva: Grillo, Nero d’Avola, Frappato, Perricone e Zibibbo.

I suoli di queste terre derivano da fondali di origine marina. Sono terreni sabbiosi e in cui l’importante presenza di calcare influenza le caratteristiche organolettiche delle uve. Il clima tipicamente caldo, soleggiato e ventilato è abbastanza favorevole per la coltivazione delle vigne. Le piogge invernali e le escursioni termiche delle notti estive permettono alle uve di maturare in modo ottimale. Queste condizioni si rivelano determinanti per definire l’elevata espressione sensoriale della produzione.

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Vitigni Autoctoni

  • Il Grillo è un vitigno a bacca bianca caratteristico della zona di Marsala. Vinificato in purezza, dona vini di grande spessore organolettico, sapidi, profumati e con un buon potenziale di longevità. Il colore del Grillo è un giallo verdognolo , chiaro e luminoso che assume sfumature rossastre nella fase finale della maturazione. I vini ottenuti dal Grillo hanno profumi fruttati e agrumati che si integrano con le note floreali di fiori di campo e zagara. Al palato il vino è fresco, ben strutturato con un finale piacevole, leggermente sapidominerale
  • Il Nero d’Avola, è senza dubbio il vitigno autoctono Siciliano per antonomasia che manifesta una certa territorialità nelle proprietà organolettiche dei suoi vini. I vini prodotti con il vitigno Nero d’Avola presentano buona acidità che genera una buona predisposizione all’invecchiamento, specialmente se provenienti da uve coltivate con il sistema ad alberello. I vini del vitigno Nero d’Avola hanno un carattere deciso dallo stile molto elegante. Al naso, presentano note che vanno dal floreale di viola al fruttato di amarena, alle spezie nelle versioni di più lungo affinamento.
  • Il Frappato è uno dei vitigni a bacca rossa più importanti della Sicilia. Dalla finezza incredibile, è un vino che presenta profumi e sapori di rosmarino, macchia mediterranea e soprattutto del mare e dell’eucalipto. Il suo bouquet è un turbine di frutti rossi specialmente il lampone, spezie, erbe aromatiche, rose. Al palato è fresco e morbido, acuto nello sviluppo acido-sapido. Dal vitigno Frappato si ottiene un vino dal colore rosso rubino. Tradizionalmente coltivato ad alberello, con potatura corta, è un vitigno di maturazione tardiva, per solito viene vendemmiato verso la fine settembre.
  • Il Perricone è un vitigno a bacca nera originario della Sicilia occidentale. Il Perricone  viene coltivato con metodi di allevamento poco espanso e potature corte o miste. I vini del Perricone si presentano al naso con sentori speziati di ginepro e pepe nero, con note di frutti rossi e di marasca in confettura, prugne e ciliegie. Al palato il vino manifesta una straordinaria eleganza, caratterizzata da una base tannica solida e morbida, un buon tenore alcolico e lunga persistenza.
  • Lo Zibibbo è un vitigno aromatico coltivato principalmente in Sicilia. Il nome proviene dal termine arabo zibibb, che significa uva secca o appassita. È tra le migliori uve da appassimento, anche grazie alla sua resistenza al marciume. I vini dolci dello Zibibbo sono straordinariamente ricchi, di colore dorato profondo, con sentori di albicocche, ai fiori di acaciamiele. Al palato sono strutturati, dolci, di corpo ma con una sapiditàacidità e lunga persistenza. Anche i vini secchi sono molto aromatici, di colore paglierino e delicati sentori di frutta bianca e fiori.